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Il rilancio di Filippo Randazzo ed Elisa Di Lazzaro

Filippo Randazzo oltre gli otto metri. Elisa Di Lazzaro sotto i tredici secondi (seppur ventoso). Il lunghista catanese delle Fiamme Gialle decollato a 8,12 e l’ostacolista triestina dei Carabinieri che ha corso i 100hs in 12.89 (+2.5) sono i volti della puntata di oggi del talk di Atletica TV. Risultati, quelli centrati a Savona la scorsa settimana, che rilanciano le ambizioni dei due azzurri, rispettivamente 24 e 22 anni.

Randazzo la ripercorre così: “La gara l’ho gestita abbastanza bene, durante questi mesi ho approfittato per lavorare soprattutto sulla velocità d’entrata – spiega – Era un test importante per vedere in gara se riuscivo a tenere questa velocità e queste frequenze anche a fine rincorsa. Diciamo che nell’8,12 sono riuscito a mettere in pratica non più dell’80% di quello che avevo intenzione di fare. Ma questo esordio mi fa ben sperare, vedo margine, devo far diventare questo 8,12 una costante: il top sarebbe saltare oltre gli otto metri in ogni gara. Sono d’accordo con le parole del DT La Torre, adesso conosco il mio potenziale, so dove posso arrivare, e spero che questa stagione mi consacri su misure internazionali a un anno da Tokyo, perché non ho ancora dimostrato quanto credo di valere”.

Intanto, giovedì, il lunghista allenato a Castelporziano da Andrea Matarazzo sarà sul rettilineo di Rieti per i 100 metri: “Mi metterò alla prova dopo aver corso in 10.52 l’anno passato. Sono curioso di capire se vado più forte. Ho chiesto anche qualche consiglio alla mia ragazza Alessia Pavese, staffettista azzurra, e mi ha dato suggerimenti utili soprattutto per le partenze: le mandavo i video e lei valutava! Poi ovviamente a Castelporziano mi ha dato un’occhiata anche Claudio Licciardello. Sarà soprattutto un grande divertimento e in ottica salto in lungo ci dirà molto”. Lungo che invece tornerà, nella sua programmazione, il 1° agosto: “Sì, confermo, sarò a Trieste”. Come anche l’azzurra degli ostacoli, che giocherà in casa.

Elisa Di Lazzaro ha raccontato un retroscena della prova di Savona: “Nel nostro gruppo di allenamento abbiamo una tradizione, prima della gara ognuno scrive il pronostico per sé e per gli altri – rivela -. Io mi ero data 13.15 perché sentivo che stavo ‘girando’ bene. E quindi no, questo 12.89 non me l’aspettavo. Lì per lì avevo sentito che il vento fosse +1.5, quando invece Luminosa (Bogliolo, ndr) mi ha detto che era +2.5 è stata un po’ una doccia fredda. Ma penso di poter ripetere presto una gara simile e con vento nella norma. Anche perché il troppo vento a favore, nei 100hs non è mai d’aiuto”. Se prima di Savona Luminosa Bogliolo doveva guardare soltanto all’estero per una concorrenza che la stimolasse fino in fondo, il meeting ligure ha detto che la Di Lazzaro non è lontana: “Vederla gareggiare l’anno scorso, e così forte, quando io ero ferma per l’operazione al piede, è stato di grande stimolo. Quando si alza il livello di una, tutte tendono a migliorare. Andiamo d’accordo, lei è sempre solare, agli Europei di Berlino eravamo anche in camera insieme: ci troviamo bene!”.

Nel corso della puntata, anche il racconto degli ultimi due anni segnati da problemi fisici e da novità tecniche per Elisa Di Lazzaro: “Nell’ottobre 2018 mi sono trasferita a Formia per allenami con Santiago Antunez – ricorda l’ostacolista che prosegue online gli studi universitari in psicologia – ho cambiato totalmente la mia vita, a partire dall’allenatore, dalla città, dall’università. Tutto. Ma dal 2016 mi portavo dietro un problema a un piede, mai guarito del tutto. Poi nel maggio 2019 mi sono operata: era una frattura all’astragalo e ringrazio ancora il dottor Sarino Ricciardello. Sottoporsi all’operazione è stata una scelta difficile perché avrei saltato la stagione, ma ho ragionato in previsione degli anni successivi. Ho fatto bene. Ora ho un piede come nuovo, sento di aver ingranato. È stata la svolta”.

(puntata di mercoledì 22 luglio 2020)

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